E' davvero una deliziosa sorpresa questo "happiness is an overestimated value" di
FR LUZZI e non solo per il curatissimo packaging che custodisce il dischetto..
nove canzoni in tutto, malinconiche e suadenti, con la calda voce di Francesca Luzzi (anima del progetto) che si adagia soavemente su un tappeto sonoro essenziale, fatto di una chitarra acustica, una timida batteria e qualche mai invadente tocco di piano e/o di tromba a condire il tutto.
Basta poco per lasciarsi cullare da brani come "genius guy", "after dark", "your sister" e "i might talk you" posti in sequenza nella parte centrale del disco, o dalle conclusive "the ferry sea", (omaggio a certe cose di Tracey Thorn prima maniera) e "the thorn in my side is gone" (doveroso tributo finale a Mark Eitzel ed i suoi American Music Club, con tanto di campane della chiesa di via Grazzano, Udine.) dopo esser passati per la clamorosa "pearls before swine" che sembra una ghost track del primo ispiratissimo album di Suzanne Vega..
Tuttavia le vere sorprese sono altrove. e mi riferisco alle due autentiche gemme pop nascoste nel disco: "human race" deliziosa bossa posta in apertura dell'album (cattura immediatamente, richiamando alla mente finanche certe cose spensierate dei Frente.) e i due minuti e mezzo di "sugar family", traccia numero sette, un tripudio di gaiezza indiepop da dedicare ai fan di Isobel Campbell.
Fr.Luzzi - Discografia
Happiness is an overestimated value - Arab Sheep, 2005
Web:
http://www.arabsheep.itMy Space:
www.myspace.com/frluzzi